Diario da Belem: prima parte
E infatti è con questa grande enfasi che era iniziato il forum a Belem. Molti giornali e televisioni locali sottolineavano non soltanto la presenza ma che il mondo intero era presente a Belem, capitale dello Stato del Parà. La vera porta della Foresta Amazzonica. Una città di quasi 1,5 milioni abitanti sul fiume distante 140 km dall’Oceano Atlantico. Belem do Parà per distinguersi dalla Betlemme di Palestina. Belem in portoghese vuol dire appunto Betlemme. Memoria di un uomo-Dio nato in un piccolo villaggio palestinese che aveva cambiato la storia del mondo 2000 anni fa. Chiamata anche Cidade de Mangueiras o Cidade Morena dipende dalla sottolineatura che si vuol dare: gli alberi di mango di cui è piena la città o le caratteristiche somatiche dell’incrocio tra portoghesi e un’etnia nativa della regione: i Tupinambas.
Belem ospita una delle più grandi processioni in America Latina: quella del Ciriò de Nazarè, il santuario dedicato alla Madonna di Nazareth. Ogni fine ottobre circa 2 milioni di persone da tante parti del Brasile arriva qui per questa grande processione non solo a piedi ma anche fluviale. Comunque una delle 10 città più influenti del Brasile che insieme a Manaus rappresentano le due città più importanti, industriose e popolose dell’intera Regione Amazzonica. Purtroppo con un triste record che proprio nei giorni prima dei forums appariva sui giornali locali come un severo monito ad un forum che parlava di problemi sociali e di ingiustizie planetarie, regionali e locali. Questa città nell’ultimo anno, cioè tra l’anno 2007 e 2008, ha visto la crescita del 38% della criminalità e delle disparità sociali.
TODO MUNDO E’ AQUI!
Infatti nelle registrazioni via internet e manuali nei giorni precedenti l’evento, circa 150 stati di tutto il mondo con rappresentanti della società civile e sociale erano rappresentati a Belem per questa 9° edizione del forum sociale mondiale. Più di 2400 eventi e incontri a tema organizzati dalle 5176 associazioni e organizzazioni di tutto il mondo registrate. Il tutto in 4 giorni e includiamo anche la marcia d’apertura sotto una pioggia martellante del primo e anche dell’ultimo giorno. Insomma è terminato come era iniziato. Sotto la pioggia torrenziale. D’altronde come durante tutto l’arco di questo tour de force e di kilometri percorsi a piedi sotto il sole o la pioggia: dipendeva dai gusti. L’acqua della pioggia che ci ha ricondotto alla foresta Amazonica ma anche all’ecologia e alla biodiversità e a tanti altri temi locali e mondiali che si sono susseguiti come ogni social forum mondiale. L’ecologia però rappresentava la novità un po’ speciale di questo forum proprio per il luogo dove si svolgeva: la Regione Amazzonica.
P. Daniele Moschetti
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