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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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La sfida del Sud: ultima spiaggia o nuova frontiera?

E’ favola o realtà? Perché nel primo caso stiamo parlando di un presidente che nella bizzarria delle sue uscite, supera alla grande anche il nostro polifunzionale leader, ma nel secondo caso non ci resta che parlare di un altro mondo che si muove per affrontare al contrario del G20 e del futuro G8 l’ultima spiaggia economica mondiale e forse sarà bene osservare con attenzione ciò che si muove in questi paesi visto che al momento molti di essi possono vantare ancora risorse e tassi di crescita che il “vecchio continente” e gli Usa non hanno più. L’ultima sperimentazione finanziaria si chiama Banco Binacional Iraní-venezolano, un istituzione che partirà con un capitale di 200 milioni di dollari (600mila per ciascun paese) e che cerca già finanziatori per una “gran unión del Sur con el Sur”. Chávez è in viaggio in Giappone e sarà poi in Cina, ma la sua iniziativa va oltre e coinvolge anche i paesi arabi ed altri paesi sudamericani. Nella ventennale collaborazione con l’Iran si partirà con il grande progetto di una mega-impresa di distribuzione farmaceutica alternativa alle multinazionali e con diversi progetti di imprenditoria agricola con nuovi mezzi innovativi e tecnologici. Chávez ha sondato il terreno anche in occasione della II Cumbre de América del Sur y de los Países Árabestenutosi a Doha lo scorso 31 marzo, una sorta di G34 (12 paesi sudamericani e 22 arabi) dove erano presenti anche alcuni protagonisti del G20 (Brasile ed Argentina) che hanno sottoscritto una piattaforma ben diversa nelle intenzioni da quella del summit di Londra: superamento del Doha Round, riforma totale dell’FMI e della Banca Mondiale, il pericolo di inglobare nella cooperazione economica e tecnologica paesi come Usa e Gran Bretagna…Il volume di import-export è rimasto costantemente in crescita fra Sud America e paesi arabi negli ultimi anni con forti contatti fra Brasile ed Argentina con Arabia Saudita, EAU e Qatar. Brasile ed Argentina sono anch’essi gli assi portanti del Banco del Sur, altra invenzione del leader venezuelano in cantiere da un anno e mezzo circa (fu fondato il 9 dicembre 2007), ma che prenderà il via il prossimo semestre con un investimento iniziale di 10 milioni di dollari(2 ciascuno da Venezuela, Brasile ed Argentinaed uno per i restanti paesi ovvero Ecuador, Paraguay, Uruguay e Bolivia), in attesa che Nicaragua, Salvador ed altri paesi centro-americani si inseriscano nel circuito. Sono già in corso le riunioni tecniche dei ministri finanziari e molto fa credere che tutto quello che è nel piatto sarà presentato con tono di sfida a Barack Obama in occasione del “Summit delle Americhe” a Trinidad e Tobago dal 17 al 19 aprile. Un’occasione per chiedere la fine dell’embargo a Cuba, la limitazione delle multinazionali americane operanti in America Latina, la revisione dei piani di difesa ed anti-droga in Bolivia, Ecuador, Colombia e Messico e delle pressioni per il Tlc. E’ in progetto una zona franca per il Mercosur (i cui interscambi sono in crescita e gli indicatori finanziari in attivo) per facilitare gli scambi commerciali e sempre dal pimpante Chávez è giunta l’idea di adottare una moneta unica per i paesi dell’ALBAal posto del dollaro e delle monete locali, il Sucre, magari in prospettiva una moneta che potrà coinvolgere anche Paraguay, Ecuador e competere con Real e Peso. Ecco cosa si troverà di fronte Obama e soprattutto noi. Se pensiamo che tutto sia iniziato con un G20 e finirà con un G8, allora vuol dire che abbiamo voluto vedere solo la nostra metà del mondo…E non possiamo permettercelo. Anche Obama lo sa bene e con lui anche molti potenti con il sorriso stretto nelle foto.