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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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Fisici da Olimpiade

Comunque andrà sarà un successo. In tempi di scuole in crisi, aumento nel numero dei bocciati, professori in panne e laboratori in odore di chiusura, può fare solo piacere sapere che dal “Sud scientifico” cinque menti brillanti sono approdate nel Sud geografico, destinazione Merida per le 40esime Olimpiadi internazionali della Fisica (http://ipho2009.smf.mx/home). Si chiamano Giuliano Chiriacò, Paolo Comaschi, Matteo Ippoliti, Stefano Rulli e Vittorio Sala e prima di essere lì per una settimana (dal 12 al 19 luglio), hanno dovuto superare selezioni scolastiche, regionali e poi quella nazionale entrando fra i dieci candidati scelti direttamente dal Ministero. Hanno fra i 17 ed i 19 anni e mentre i loro coetanei si godono le vacanze fra ombrelloni e lettori mp3, i nostri si divertono con problemi del tipo “La Luce e l’esperimento di Cherenkov” o prove pratiche su sorgenti e riceventi di microonde. Se mai vi venisse voglia tutte le prove, con i relativi risultati, sono visitabili sul sito dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica diretta da Giuliana Cavaggioni che è anche il “trainer” della squadra italiana che si difende con unghie e con i denti in Messico e che già in passato ha conquistato diverse medaglie. Merida ospita in questi giorni circa 400 giovani provenienti (solo 23 donne!) da 77 paesi, oltre a conferenze, cui parteciperà anche il Premio Nobel per la Fisica 1993 Joseph Taylor e diversi fisici e professori dagli Usa e dal Sud America, incentrate sul cratere di Chicxulub, nato dall’impatto con un meteorite circa 65 milioni di anni fa oltre alla presentazione del Sistema de Investigación, Innovación y Desarrollo Tecnológico (Siidetey), una sfida del governo dello Yucatan per avviare progetti educativi e professionali scientifici all’avanguardia nel paese. Ai nostri giovani il doppio augurio (al di là delle vittorie) di non dover fuggire dai paventati virus sanitari in Messico e di non doverlo fare da quelli ugualmente pericolosi che ancora attanagliano l’Italia ed i suoi geniali ricercatori.        


   
      

Commenti

Li ho incrociati a Milano. Un grosso in bocca al "lobo"! Bravi, anche se fa specie vedere che sono sempre maschietti i nostri olimpionici... Non credo che le ragazze vogliano per forza fare tutte le veline. O no?!?
Mamma mia...Spero proprio di no...per loro!
Cero che no! Però non è proprio facilissimo arrivare lì!