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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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Il Prof. 2.0 alla conquista della Colombia reale

 
Le "Elezioni 2.0" le abbiamo già testate per l’Argentina, per il Cile, per l’Uruguay e perfino per la Costa Rica ed ora lo facciamo anche per la Colombia. Come il 2.0 può influire elettoralmente o meglio è il candidato che trascina il web o viceversa? Napoleon Franco esperto di statistica colombiano ha rivelato che le reti sociali sono la grande novità delle elezioni presidenziali del 2010. Una vera rivoluzione per il paese dove 22,5 milioni di persone usano internet e facebook e twitter sono il 2° ed il 17° sito. C’è anche la voce dello scetticismo: Felipe Botero docente presso l’Università delle Ande ha affermato che il web resta un fenomeno urbano mentre il 30% della popolazione colombiana vive in zone rurali. Certo che avere 670mila ammiratori su Facebook ed essere 14° al mondo come Antanas Mockus, professore universitario ed ex sindaco di Bogotà sinora conosciuto ai più nel mondo, solo per essersi scoperto il sedere davanti alle tv colombiane per zittire ed attirare l’attenzione dei giovani universitari contestatori della capitale non sarà un segnale di vittoria ma è l’ennesimo significato della nuova frontiera politica: non solo temi, non solo immagine, ma interazione. Quella mancata al grande favorito Juan Manuel Santos che ora rischia di perdere dopo aver avuto anche 20 punti di vantaggio sugli avversari.

La Nacion, principale testata argentina ha parlato di guerra elettorale su internet, il sito Elecciones.com.co, creato dagli studenti dell’Università delle Ande ed Icesi, con possibilità di fare propaganda, di mettere in confronto virtuale i candidati oltre all’informazione 24 ore su 24,  ha avuto nell’ultimo anno un’impennata superiore al 10o% e del 74% solo negli ultimi tre mesi ed è letto (alla faccia del web solo per giovani), maggiormente da persone dai 45 ai 65 anni e perlopiù dagli Usa, dove vive la più grande comunità colombiana al mondo.

Ci siamo fatti guidare ancora una volta da un fantasioso blogger Juan Carlos Llanos Morales, peraltro peruviano,  che ha condotto un’indagine e dato le “pagelle” ai tre candidati favoriti sul suo blog e con 22 slide sulla loro capacità di promozione nelle reti sociali, sui loro siti, sul video.  

Llanos boccia in tronco Santos, con un sito web senza ambizione e non accompagnato da presentazioni su google, comico su Youtube dove i primi video che compaiono sono lui alle prese con un uovo sbattutogli in faccia ed una campagna anti-Santos, nessuna interazione su twitter e facebook dove ha 1/6 dei fans di Mockus che interagisce ovunque, colpisce molto su YouTube con filmati giovanili, ironici, propositivi, un sito colorato e multimediale come quello di Noemi Sanin che perde nelle reti sociali e davanti al video dove prevale la sua esperienza da diplomatica abbottonata. Sarà determinante il web? “Rilevante” – dice Llanos – “ma la popolarità non è tutto…”. Qualora vogliate scherzarci su sondaggi e seriosità politica potete sempre andare su Sentímetro, un’applicazione facebook molto divertente. Noi alle recenti regionali abbiamo “partecipato” molto, molto meno. Dalla Colombia, un’altra lezione?