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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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Cinguettii mondiali

Twitter Mundial Sono iniziati i mondiali. Ci sarà chi vi consiglierà di seguirli in tv, in versione HD per la prima volta o anche attraverso il free-streaming sul web (ma con cautela, visto che una recente indagine ha dimostrato come gli spam ed i siti falsificati da hackers, in relazione al mondiale, siano aumentati del 27%), ma il vero protagonista di questa Coppa del Mondo in Sudafrica sarà il “cinguettio” dei giocatori. E c’è già chi parla di giornalismo fai da te. Infatti la creatura di Jack Dorsey sta balzando nelle primissime posizioni nel ranking di visite in molti paesi grazie alla pagina ufficiale dedicata al mondiale sudafricano www.twitter.com/worldcup/ che informa su tutti ma proprio tutti gli eventi e raccoglie le segnalazioni e le opinioni degli appassionati trascinati dai tweets dei singoli calciatori. Non sono moltissimi ma ne basta uno per creare un effetto traino sui tifosi oltre che fungere da portavoce dello stato d’animo dell’intera selezione. In tutto sono 30 i campioni che ricopriranno questo insolito ruolo di ambasciatori. La pattuglia più nutrita è quella Usa (8 giocatori) ed a sorpresa quella messicana (7 giocatori). Argentina e Cile rappresentati da El Kun Aguero e da Humberto Zuazo hanno addirittura superato in re-tweets i brasiliani Kakà, Gilberto Silva (i più assidui), Julio Cesar, Luis Fabiano e Felipe Melo. Tutti rigorosamente autorizzati dalla Federazione Brasiliana con atto ufficiale e con determinate limitazioni informative e temporali.  Altro aficionado alla sfera Twitter è Diego Forlan che addirittura ha informato i tifosi del momento in cui entrava nello stadio ed iniziava il suo mondiale con la Francia. Niente tweets per Honduras e Paraguay anche se Roque Santa Cruz ha un sito che rinvia al suo blog dove mostra il buen ritiro tranquillo e naturale e molto meno lussuoso di quello italiano. E’ importante seguirlo visto che sarà il nostro primo avversario lunedì. Ma se volete seguirli tutti contemporaneamente basterà andare qui o cliccare # e la sigla della nazionale. E questo senza parlare di giornali, giornalisti ed addetti ai lavori che hanno preferito il tweet all’articolo o al post.

A proposito di Italia, noi potremo contare solo sul “volo” nel web di Giorgio Chiellini e fra i team europei solo Francia ed Olanda hanno giocatori/comunicatori, mentre la Spagna ha ottenuto un espresso divieto dalla federazione, implicitamente avvenuto, di fatto, anche per l’Inghilterra e la Germania. Il Sud ci supera anche qui, nella capacità di vivere il mondiale per la gente e con la gente. Ma per noi il calcio è già molto più (purtroppo) che una festa.