Estate Cubana: Claudia Cadelo
Dopo la poesia di Orlando Luis Pardo Lazo e la fantasia di Lia Villares, oggi spazio alla concreta schiettezza di Claudia Cadelo. L’Estate cubana de Il Grande Sud prosegue con la “ricca” e profonda blogosfera dissidente cubana.
D. Perché il blog si chiama Octavo Cerco ed a quale storia o episodio si è ispirata particolarmente?
C.C. Il blog si chiama Octavo Cerco, è un riferimento ad una versione di una canzone polacca che fece il mio sposo (Ciro Diaz chitarrista del gruppo cubano Porno Para Ricardo) “Epitafio per Vladimir Visotski”. Nel mio blog si può leggere tutta la sul motivo per cui scelsi la canzone ed il nome nella pagina “Perchè Octavo Cerco”.
D. In che modo continua a connettersi e come è cambiata la sua situazione personale dopo l'aggressione di qualche mese fa?
C.C. Continuo a connettermi come sempre, il che significa, come posso. Se fornissi i dettagli dei differenti sotterfugi ai quali ricorro per collegarmi alla rete, perderei la possibilità di proseguire ad utilizzarli.
D. Quali tecnologie è possibile usare e quale è la condizione di utilizzo di internet e degli altri mezzi di comunicazione nel paese?
C.C. Secondo le cifre del nostro governo, solo l’1 per cento della popolazione cubana ha accesso ad Internet, e dentro questo numero si aggiungono le connessioni locali dell'intranet cubana, il che ci posiziona come il paese con meno connettività dell'emisfero occidentale. Non c'è volontà politica per migliorare queste condizioni, tuttavia il XXI secolo avanza ed io sono abbastanza ottimista, la volontà politica non può resistere davanti alle leggi naturali dello sviluppo e la crescita della blogosfera cubana è un esempio di ciò.
D. Come riesce ad aggiornare ed anche a verificare la visibilità del blog pur senza riuscire a vederlo? Chi la aiuta in queste operazioni?
C.C. Il mio blog non è bloccato da Cuba, cosicché quando mi collego ad Internet posso vederlo. Mi aiutano anche a mantenerlo all'estero i miei amici, (quasi tutti i miei amici sono andati via dal paese). Quanto alle cifre non dispongo di dati relativi alla quantità di visitatori ed il ranking è qualcosa che non mi ha mai ossessionato. Il tempo in Internet in questo paese è scarso e lento, ne approfitto per lavorare sul mio blog, informarmi e leggere i blogs che mi piacciono, non ho tempo per quasi nient'altro.
D. Che cosa pensa liberazione dei 52 carcerati dissidenti con la mediazione della Spagna e della Chiesa e dell'attenzione della comunità internazionale?
C.C. Qualunque dialogo che garantisca beneficio ai differenti attori della società cubana è positivo, ma non siamo ancora al livello di dialogo di cui i cubani hanno bisogno; ciò può essere il primo gradino, ma bisogna continuare a salire. La Chiesa sta facendo quello che può, ma al vertice del governo la mentalità continua ad essere reazionaria ed il potere è assoluto. Sono molto felice per tutti i prigionieri di coscienza, i miei compagni, che sono stati liberati e che possono vivere finalmente senza paura di soffrire vessazioni per le loro idee. Tuttavia sono scettica per l'atteggiamento del governo, sono molto preoccupata per il destino di quelli che hanno deciso di rimanere nell'isola ed ancora giacciono nelle prigioni. Non sarebbe la prima volta che il governo inizi delle liberazioni per ottenere benefici politici a livello internazionale. D'altra parte, finché saranno vigenti le leggi che attentano alle libertà cittadine, corriamo il rischio di subire una nuova onda repressiva.
D. La Blogosfera cubana e l'arrivo di internet stanno ispirando e "svegliando" le giovani generazioni o c’è ancora molta disattenzione e pigrizia per i temi fondamentali da parte dei giovani cubani? Che cosa pensi?
C.C. Il fenomeno delle nuove tecnologie si sente nella società cubana. Benché non nella stessa misura che nelle società aperte – mettendo nel conto che a Cuba tutti i media appartengono al governo e sono controllate dal Partito Comunista Cubano – i cellulari, l'accesso ad Internet, le memorie usb, ecc., contribuiscono a rompere il monopolio statale sui mezzi informativi e pertanto, sono un fattore di cambiamento. Quanto ai giovani, la pigrizia e la disattenzione non sono altro, secondo me, che riflessi concreti nella sfera sociale della paura sperimentata nella sfera personale. Cioè, non sono la causa, ma la conseguenza.
D. Come vedi il futuro di Cuba ed il suo futuro personale a Cuba?
C.C. Il futuro, per fortuna o per disgrazia, è incerto. Non mi sento capace di giocare coi pezzi degli scacchi del destino: qualunque finale sarà inaspettato, sempre.
Claudia Cadelo ha 26 anni e una gran voglia di raccontare le cose che le passano per la mente, abile a disegnare fumetti ispirati alla realtà, narra con ironia e senso dell’umorismo un difficile quotidiano. Ha sposato Ciro Díaz, 32 anni, chitarrista della rock band Porno para Ricardo, proibita dal governo e diretta da Gorki Águila. Nell’agosto del 2008, Águila e il suo gruppo furono oggetto di una violenta repressione da parte dello Stato. Gorky venne arrestato e rischiò di dover scontare due anni di galera per un delitto che esiste soltanto a Cuba: pericolosità sociale preventiva. In quell’occasione Claudia conobbe Yoani Sánchez, che dalle colonne del blog Generación Y si occupava del caso Gorki, e scrisse il suo primo post proprio nel blog della Sánchez. Claudia decise di iniziare un suo blog - Octavo Cerco - dopo essere stata coinvolta in un violento linciaggio verbale e materiale organizzato dalle “brigate di risposta rapida” (gruppi di civili che a un ordine del governo di aggrediscono) contro i seguaci di Gorki, durante un recital di Pablo Milanés, nella Tribuna antimperialista - nota come Protestodromo - per aver tentato di esporre uno striscione a favore della liberazione del musicista rock. Claudia Cadelo prese diverse botte, rientrò a casa in lacrime e promise a se stessa che avrebbe vinto la paura che attanaglia molti cubani per creare uno spazio dove dare libero sfogo alle sue istanze interiori e alle dure verità che provenivano dalla profondità della sua anima. Octavo Cerco (http://www.octavocerco.blogspot.com/) nasce il 16 ottobre 2008. Claudia è laureata in contabilità e diritto ha la pelle bianca, capelli rossicci, occhi grandi ed espressivi, ama il mondo virtuale e il computer. Legge molto, le piace studiare per conoscere cose nuove, traduce la lingua francese, ama la musica rock e la polemica verbale. Nel concorso Isla Virtual - aperto a tutti i blogger cubani residenti nell’isola, incluso gli ufficiali - Claudia è stata proclamata Miglior Blogger del 2009.
Il Profilo di Claudia Cadelo è scritto da Gordiano Lupi (www.infol.it/lupi) e tratto da “La rivoluzione dei blogger cubani”.
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GRazie!
Scritto da: Gordiano Lupi | 11 agosto 2010 a 15:21