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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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Los 33: dalla realtà alla fantasia

Super_mario_chile Che cosa resta di uno storico salvataggio di 33 minatori e di 69 giorni vissuti intensamente da un paese intero? Verrebbe da dire che tutto il mondo è paese: polemiche politiche sulla sicurezza e le responsabilità, polemiche di costume sulle tv nazionali e lodi a BBC e CNN, alla faccia dello spirito nazionalistico e polemiche dei minatori, seguiti ovunque e desiderosi di essere lasciati in pace. La  creatività cilena e non solo però si è scatenata. Durante il Rescate, Felipe Leon, programmatore dell’agenzia di disegno Root 33, ha pensato bene di inventare il primo gioco sulla liberazione dei prigionieri, con tanto di nomi, tempo di riuscita e festeggiamenti dal titolo, ovvio, Los 33. Non che il genere fosse nuovo. Basta andare nei contenitori di giochi per trovarne altri, di uguale tenore, come BFF 2 o Coal Runner, dove una corporazione mineraria domina il mondo e l’unica speranza è distruggere il cervello principale e liberare tutti. Poi c’è la vicenda prestata alla realtà. Bajemos a 33 è lo sfogo per tutti i sudamericani per portare giù a 700 metri virtuali i personaggi più antipatici, un’idea nata da twitter che per ora sta “affondando” Cristina Kirchner, Hugo Chavez e Ricardo Fort, macho argentino equivalente al nostro “tronista”. Anche il mondo della grafica ha avuto le sue intuizioni: dall’emblema del Rescate, Mario Sepulveda e dall’idea della capsula, è nato il tormentone del Super Mario Cileno; ancora Emol ha pubblicato un mosaico di 1.400 immagini come omaggio ai 33, Jimmy Scott ha offerto la sua ironica penna per descrivere la liberazione nelle sue vignette.   suo momento fantasioso. Dalla fantasia all’economia. Prima Javier Bardem, poi Cristian Mercado sono fra i candidati delle prime pellicole sui 33, ma c’è chi, senza volerlo, è finito già in copertina ovvero Yoani Barrios, il minatore con le due mogli, in polemica fra loro, immortalato ne “El Miniero Infiel” per aver ammesso una storia extra-coniugale proprio dalla cava. Chi non si è accontentato del reality sul dramma, costruirà il reality sul reality. La banale lotta è stata vinta da Antena 3, tv spagnola che con il suo “Los 33 de S. Josè”, fiction sulla vicenda ha bruciato una tv americana che presenterà il reality “Carbon”, incentrato sulla sofferenze dei minatori. Infine l’ultimo tormentone è: cosa sarebbe successo se i minatori non fossero stati cileni? Hanno provato ad immaginarlo con un misto di pessimismo ed ironia per argentini, messicani (in realtà è già accaduto ed un bellissimo articolo ci dice come finì), paraguayani, dominicani, colombiani e perfino italiani, anche se di miniere ce ne sono ben poche qui.  Tutto ciò mentre in Ecuador, nella miniera di Portovelo, due minatori sono morti ed altri due sono ancora sepolti dopo un crollo a 150 con maggiori difficoltà di recupero, senza tv, presidenti ad attenderli. Per tutti, un brusco ma utile ritorno alla realtà della miniera.