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Tutti gli amori dei presidenti "conquistadores"

Don Juan Ascoltavo qualche giorno fa un ministro ammettere in un programma tv che durante i comizi il presidente Berlusconi riceve decine e decine di biglietti romantici con tanto di numero di telefono. Cosa ci volete fare? E’ l’amore e si potrà dire basta quanto si vuole, ma è sempre più frivolo, passeggero e inscindibilmente legato al potere ed ogni paese ha vissuto questa sindrome di machismo latino del potere, a volte difendendo ed esaltando questa spontanea latinità amorosa.Oggi sentiamo parlare di Noemi, Patrizia, Ruby e molte altre che avrebbero arricchito insieme, la serie delle donne affascinate dal premier…Vi sembra assurdo o unico? Non lo è. Il premier ha dei “rivali in amore” eccellenti. Tra i più simili vi è Carlos Menem che nel suo periodo aureo era noto per la passione calcistica, le feste notturne e le belle donne, tanto che satira e stampa si sono scatenate con lui. Il primo amore della sua vita fu Ana Maria Lujan ma fu costretto dalla madre di origine siriana a sposare Zulemita Yoma, pur mantenendo la relazione antecedente. Nei suoi dieci anni di mandato le amanti dichiarate non furono poche: Cristina Tocco, attrice di basso rango molto più giovane di lui, Alejandra Pradon, altra vedette poco più che trentenne fino al 2000, anno del matrimonio con Cecilia Bolocco  ex Miss Universo di 35 anni più giovane. L’ultima storia appartiene al 2009 con un’altra attrice (ovvia deformazione) Luisa Albinoni che ha definito l’80enne Menem “guapo, romántico y fogoso”. Si dirà…ma nessuna minorenne. Fu Juan Domingo Peron invece a destare scandalo. Fra le sue tante storie (oltre a quelle con le mogli Evita ed Isabelita, e con la brillante e bella scrittrice Blanca Luz) vi sono dei documenti che parlano di una storia a 50 anni con Maria Cecilia Yarbel di soli 17 anni nel 1944 e di un’altra con Nelly Rivas di soli 14 anni tra il 1952 dopo la morte di Evita ed il 1955. Eppure per molti Peron resta un mito indelebile. In Argentina sembra che nessun presidente sia stato esente da quella che è stata definita una “psicopatia politico-sessuale” da Massera, ad Alfonsin fino alla storia di una presunta relazione di Kirchner con la sua ex segretaria Miriam Quiroga che sconvolgebbe la storia politica ed amorosa più forte degli ultimi anni fra Nestor e Cristina. Un altro “presidente dell’amore”, Hugo Chavez, noto per le sue tre relazioni con Nancy Colmenares, sua prima moglie, Herma Marksman, amante per 9 anni e Marisabel Rodríguez, seconda moglie e per quelle presunte ma mai smentite con Naomi Campbell, la deputata Alicia Castro e Ruddy Rodriguez tutte giovanissime, rimase coinvolto in uno scandalo per finanziamenti, senza ratifica del Congresso, a cooperative che figuravano come agricole ma gestivano traffico di prostituzione, mai del tutto chiarito. Tutto è pensabile per chi, come Hugo, si è inventato il ruolo centrale delle donne, anzi delle “centaure della rivoluzione”, nel suo partito ed ha organizzato nel 2009 la “settimana dell’amore” per compensare un 14 febbraio sprecato per la campagna elettorale, offrendo pranzi governativi alle coppie nei ristoranti. Il Paraguay è stato già sconvolto dalle relazioni di Fernando Lugo, presidente del paese ed ex vescovo della Chiesa Cattolica con tre donne ed altrettanti figli. Per non parlare di relazioni ed amanti di Castro e perfino di uomini terribili come Massera. E nuovi presidenti dell’amore nascono. Enrique Peña Nieto giovane ed affascinante favorito alla presidenza messicana del 2012 è stato già accusato, senza seguiti giudiziari, di aver causato indirettamente la morte della moglie Monica Pretelini depressa per le sue infedeltà con l’attrice Galilea Montijo. Ora la nuova sposa e l’attrice Angelica Rivera e molti si chiedono quanto durerà, soprattutto dopo l’avvento allo Zocalo. Ci fermiamo qui. Basti ciò che disse Montesquieu pur con le dovute differenze: “Il despota è sempre teatrale ed il suo gran lavoro suole svolgersi di notte”. Basterà…un “Basta” urlato a placare la passione?

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