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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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Fiera e BACML 2011: in Argentina un anno di estasi culturale

BuenosAires Buenos Aires al centro del mondo culturale e bibliografico per un anno intero che inizia ufficialmente il 23 aprile, data in cui si celebra la proclamazione ufficiale della Ciudad Porteña come Capitale Mondiale del Libro”, ma vedrà oggi l’inaugurazione di un altro evento centrale come la Fiera Internazionale del Libro. “Una città aperta al mondo dei libri”, questo è l’obiettivo che la Fundación El Libro con le istituzioni nazionali e locali vuole raggiungere coinvolgendo i grandi scrittori argentini del momento ed omaggiando i grandi del passato, tra cui María Elena Walsh e David Viñas, scomparsi all’inizio del 2011, ma anche coinvolgendo giovani e giovanissimi con sezioni dedicate alla letteratura infantile. La Fiera giunge alla sua 37esima edizione e quest’anno ospiterà la Lectio Magistralis del Premio Nobel Mario Vargas Llosa, nonostante il vespaio di polemiche che già ha suscitato la sua presenza, per le sue critiche alla presidenta argentina che hanno scatenato il boicottaggio, poi scongiurato, di molti scrittori ed intellettuali vicini al kirchnerismo e riuniti nell’associazione “Carta Abierta”. C’è attesa per le parole del Nobel che ha reso omaggio a “a Borges, che avrebbe meritava più di me l’ambito riconoscimento” ed ha preannunciato l’assenza di critiche verso Cristina Fernandez “che sarebbero indelicate verso chi ha caldeggiato comunque la mia presenza”. Quali i temi fondamentali di questa Fiera? Ovviamente il grande excursus nella città, dai quartieri suburbani al fulcro culturale della capitale, quella Biblioteca del Congreso, in cui di notte si riunivano le menti più brillanti della letteratura argentina. Un viaggio nella Buenos Aires di Jorge Luis Borges, di Roberto Arlt, di Julio Cortazarfino ad arrivare alle giovani generazioni, da Sergio Olguin a Felix Bruzzone e Diego Meret. Non possono mancare poi le giornate tematiche per ogni paese (all’Italia toccherà il 30 aprile con la presentazione di Antologia Poetica di Milo de Angelis) e la presenza di ospiti come Wilbur Smith, François Dubet, Margò Glantz. E non potrà mancare l’ormai eterno dibattito fra libro virtuale e libro tradizionale e le soluzioni di una compatibilità ed addirittura di una complementarità fra le due realtà del millennio.  Dal 23 aprile poi Buenos Aires diventerà un paradiso culturale con circuiti letterari, aperture speciali di biblioteche e case editrici, certamen internazionali di poesia in agosto, premi interamericani nel mese di maggio e tantissimi autori che visiteranno la città presentando le loro opere. E sarà bello per tutti noi respirare, anche da lontano magari, un po’ di intelligenza e di creatività dal nuovo continente.