Il Grande Sud - Il Grande Sud

Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

RSS Feed

BACML 2011: intervista a Jimena Soria

BACML2011 Jimena Soria, coordinatrice del progetto “Buenos Aires Capitale Mondiale del Libro” e componente dell’area culturale del governo della città di Buenos Aires ci accompagna dentro l’evento dell’anno nella capitale argentina.

D. Come è nato il grande evento “Buenos Aires Capitale Mondiale del libro 2011” e quindi l’impegno e la candidatura per questo riconoscimento?

J.S.: Prendendo come punto di partenza la positiva esperienza di aver individuato il 23 aprile come Giornata Internazionale del Libro e dei Diritti d'autore, in memoria della scomparsa di Miguel Cervantes, William Shakespeare e dell'Inca Garcilaso de la Vega, nell'anno 2001 l’UNESCO  decise di creare il titolo di Capitale Mondiale del Libro. Questo titolo è concesso ogni anno ad una città differente, come segno di stima per il lavoro che la città ha sviluppato in riferimento alla promozione dei libri e della lettura, costituendo una grande opportunità affinché lettori, scrittori, editori, traduttori, settore pubblico ed imprese private si uniscano durante un anno intero nella ricerca di un obiettivo comune:  la celebrazione della parola. Buenos Aires è stata ed è una città di libri. Le sue librerie, le sue case editrici, le sue riviste letterarie, le sue biblioteche pubbliche e popolari, i suoi autori celebri e premiati, i suoi lettori fanno del libro e della lettura, i pilastri dell'identità porteña. Per questo motivo nel marzo del 2009, il Governo della Città di Buenos Aires, accompagnato dalla Fundación El Libro e dalle principali organizzazioni dedicate alla promozione ed edizione del libro (CAL, CAPLA, CAP, ABGRA, ALIJA, SADE y SEA) ha presentato la sua candidatura all’UNESCO.  E’ stato nel mese di giugno di 2009 che il Comitato di Selezione costituito dall’Unesco insieme alla Federazione internazionale degli Editori, alla Federazione Internazionale dei Bibliotecari e delle Biblioteche ed alla Federazione Internazionale dei Librai, dopo aver valutato tutte le candidature, ha scelto la città di Buenos Aires come Capitale Mondiale del Libro 2011 che, a partire dal 23 aprile, e per il periodo di un anno, celebrerà questo avenimento che rappresenta un meritato omaggio ai nostri scrittori, librai, editori, bibliotecari, traduttori letterari, educatori e lettori.

D. Buenos Aires Capitale del Libro e padrona di casa della Fiera Internazionale del Libro. In quale modo si incroceranno questi due avvenimenti e con quale risultati?

J.S.: Buenos Aires Capitale Mondiale del Libro 2011 può contare in un grande stand proprio dentro la 37° Fiera Internazionale del Libro che si svolge dal 20 aprile al 9 maggio. Lo stand ha un auditorium dove si realizzeranno giornalmente diverse attività. E’ da sottolineare che il giorno 23 aprile anche nella cornice della Fiera del libro si è celebrata “La notte della Città” dove, oltre ad attività speciali, autografi, presentazioni e sorteggi, è stato realizzato un omaggio a María Elena Walsh, (1930-2011), poetessa, scrittrice, tragediografa e compositrice argentina, la cui opera ha rivoluzionato il modo di concepire la relazione tra poesia ed infanzia. Tutto si è concluso con un concerto omaggio con la partecipazione di notevoli artisti della città.

D. Come stanno partecipando a questi avvenimenti, il gran patrimonio e le grandi personalità della letteratura, della poesia, della tradizione bibliografica argentina e sud-americana?

J.S.: Non c'è dubbio che un riconoscimento di tale importanza rappresenta per Buenos Aires un grande onore. Per questo l'obiettivo della città è lavorare nella maniera più intensiva ed estensiva possibile, il tutto in stretta relazione con l'universo del libro e gli attori sociali che l'attraversano, generando spazi di partecipazione, integrazione e promozione della parola ed il patrimonio culturale che li ospita. Si realizzeranno varie attività come mostre, festival, opere teatrali, commemorando i nostri scrittori più emblematici come Jorge Luis Borges, Julio Cortazar o Ernesto Sábato tra altri. Nel caso di Ernesto Sábato, trattandosi del centenario della sua nascita, si sta lanciando nei prossimi giorni un concorso fotografico per illustrare la riedizione del suo libro "Il Tunnel" che conterà sulla collaborazione di diverse personalità della fotografia e del disegno di Buenos Aires.

D. Potrebbe descriverci brevemente le manifestazioni più interessanti ed originali di questo anno particolare per la città di Buenos Aires e per l'Argentina?

J.S.: Nel mese di maggio si porterà a termine quella che forse è una delle opere più emblematiche di questo periodo: la Torre di Babele dei Libri. Quest’opera dell'artista plastica Marta Minujín è un intervento urbano di 25m di altezza che sarà posizionata in Piazza San Martin e che potrà essere visitata approssimativamente per un mese dagli abitanti di Buenos Aires e dai turisti della nostra città. Sarà costruita con la posatura di 30.000 libri di differenti lingue prodotti delle donazioni realizzate da numerose ambasciate, delegazioni ed associazioni del mondo con sede in Buenos Aires e con l’interessamento della società civile che ha collaborato attivamente nel processo di creazione della Torre attraverso l’organizzazione di punti di consegna e raccolta di libri. Questo evento culturale senza precedenti nella città, non terminerà col disarmo della Torre, anzi, a da lì, inizierà una nuova fase e forse la più importante per la cultura della nostra città, che è la costruzione della prima Biblioteca Multilingue dell'Argentina proprio partendo dalle preziose donazioni ricevute

D. In questi anni si parla sempre di più di libri digitali, di Internet come mezzo di diffusione del libro e la cultura. Quale è il valore della tecnologia e quali riflessioni suscita questo tema in un'occasione tanto importante?

J.S.: Il libro come lo conosciamo fino ad ora è stato è e sarà il veicolo di informazione e di contenuti per eccellenza. Ma è innegabile l'avanzamento dei dispositivi digitali con i vantaggi che essi rappresentano. Il libro in formato cartaceo ha un beneficio che è il suo valore di oggetto. Averlo, toccarlo, sfogliarlo, segnarlo facendo annotazioni a margine sono alcune delle abitudini che gli hanno conferito quel valore. D’altra parte le innovazione tecnologiche che, con un solo un clic, ci permettono di accedere con immediatezza all'informazione di cui abbiamo bisogno, rappresentano anche una possibilità di democratizzare, rendere accessibile e garantire la circolazione di ogni tipo di contenuti in un tempo minore e contemporaneamente in modo più ecologico poiché non c’è bisogno di carta. E’ chiaro che i lettori svolgono un ruolo preponderante nella questione, poiché alla fine, è questo fronte che determinerà il confronto fra il libro elettronico ed il libro di carta. In ogni caso le nuove tecnologie applicate al libro saranno presenti nelle attività di Buenos Aires Capitale Mondiale del Libro perché crediamo che siano uno strumento di promozione in più per la lettura e per avvicinare il libro alla gente.