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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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Nuovi trucchi e mobilitazione giovanile nel Guatemala alle urne

Non si ripeterà quando accaduto in Perù, sebbene anche i guatemaltechi sembrano aver fatto loro il motto di Vargas Llosa durante il ballottaggio fra Humala e Fujimori, quello di “elegir entre el Sida y el Cáncer”. L’ultimo brivido della campagna elettorale lo ha regalato la Corte Centramericana che ha impugnato e poi sospeso il ricorso contro la Corte Suprema del paese che ha espulso Sandra Torres ex consorte dell’attuale presidente Alvaro Colom, divorziatasi dal marito per partecipare alle elezioni presidenziali, bypassando il divieto costituzionali di successioni fra parenti. Operazione fallita. E così se è vero che è l’anno dei generali, Otto Perez Molina generali di ferro in pensione, forte di un 48% di voti che rischia di sfondare la quota del 50% sarà da lunedì o a novembre il futuro presidente del Guatemala. A dispetto di una popolazione di 2 milioni di utenti internet (circa il 16% dell’intera popolazione adulta, un dato inferiore solo, ovviamente a Cuba, Nicaragua ed Honduras),  l’afflusso alle reti sociali è discreto ed ovviamente è Facebook a farla da padrone qui, davanti ad Hi5 (rete inizialmente maggioritaria in America Centrale e regioni andine) e twitter. La maggior parte della popolazione virtuale è costituita da giovani ed è proprio da loro che sono nati i progetti innovativi più importanti nel paese. Plaza Publica ad esempio è una delle rivista web più interessanti, il cui direttore, Martin Rodriguez Pellecer ha solo 29 anni e si circonda di una rete di universitari e giornalisti anche di altri paesi che appoggiano il professore Eduardo Suger, scandagliano a cima e fondo i files di Wikileaks sul Guatemala e presentano polemicamente la sfida fra l’uomo della “mano dura” Molina ed il “Berlusconi di Petèn” (anche qui), Baldizon, impresario televisivo milionario. Altro esperimento interessante ideato dall’Università Landivar è Guatemala Visible che negli ultimi giorni è diventato un punto di riferimento perfino migliore della guida elettorale istituzionale e non poteva mancare l’applicazione android "EleccionesGT11” ideata da Alejandro Rigalt @arigalt ed Edgar Dueñas @ieddu. Un sondaggio condotto da “Al Dia” ha confermato che il Partido Patriota del generale Molina è quello che saputo “lanciare” meglio il suo candidato sul web, seguito da 51mila persone su facebook, con quasi un migliaio di followers su Twitter, numeri che ricalcano la sua posizione di vantaggio sugli altri candidati, l’accademico Suger, l’avvocato populista Manuel Baldizon, il premio Nobel Rigoberta Menchu, forse l’unico candidato di sinistra. Il candidato favorito è stato però smascherato da Oscar Mota un informatico che sul suo sito Desdeguate, ha svelato che molti dei profili presenti sulla pagina di Molina sono creati ad arte e coinvolgono belle ragazze assolutamente disinteressate alle elezioni o al partito come Margaret Alicia Flores Sagastume o Carmen Soto, coinvolte in questa operazione “replica” da cui i dirigenti del partito si sono difesi. Lo strategemma servirebbe per attirare persone ed amicizie, al di là dell'interesse politico. Un’altra botta l’ha data il politolgo Robert Amsterdam che ha diffuso un’inchiesta sui legami fra Molina e Baldizon e personaggi vicini al narcotraffico e sulla censura televisiva verso gli altri candidati…perché in fondo mamma tv è ancora molto determinante in un paese che attende solo sicurezza e servizi sociali essenziali e dove la rete ed il mondo giovanile sono troppo deboli per battere il populismo.