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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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Se l’Eliseo cambia continente

Chi può, in questo periodo, aspirare al lusso e “celebrare la vita con stile”? Chi può vantare un ceto medio” ancora in cerca di sfizi proibiti? Insomma quali sono i paesi con il segno più sulla bilancia economica? La risposta la fornisce Ronald de la Fuente-Saez ideatore nonché manager commerciale di Elysiants.com  social network per ricchi, anzi straricchi ma anche un’impresa in piena regola con sette uffici internazionali, di cui cinque in America Latina. Nata nel 2008 nelle Antille Olandesi, nell’isola di Curaçao, laddove i ricchi fanno vacanze e depositano soldi facili (e dove sennò). “L’America Latina è il nostro mercato più importante. In Brasile abbiamo ottenuto un grande successo nel lancio a San Paolo e siamo riusciti a costruire un  gruppo molto attivo…Elysiants coincide veramente con lo stile latino”. Infatti oltre al Brasile la rete sociale si è estesa anche in Argentina (dove ha coinvolto tennisti come Gaudio, Del Potro, Zabaleta, imprenditori come il presidente Fiat, nonché nipote di Gianni Agnelli, Cristiano Rattazzi, lo stilista Ricardo Piñeiro e molti altri), con tanti eventi promozionali in quella che de la Fuente ha chiamato la “Parigi del Sudamerica dove si celebra la vita con stile come accadeva nella Parigi di un tempo” ed ora in Cile dove il lancio è avvenuto lo scorso aprile ed il 40% degli iscritti appartiene al continente centrosudamericano. Presto toccherà a Panama (il buen ritiro di Lavatola), Santo Domingo (a pochi passi da Haiti dove 5.000 dollari farebbero la fortuna di un migliaio di bambini) ed Uruguay dove Punta del Este è un terminale vacanziero e finanziario eccellente. Diverse meeting si tengono già nei luoghi più chic, come Hong Kong, Miami, Dubai, Abu Dhabi, Istanbul. Si paga la succitata quota di ingresso dollari oppure si viene invitati e si entra in un mondo dove si confrontano auto, cinema, ristoranti di lusso, si viene convocati in meeting di gran soiree, dove le amicizie contano nel vero senso del termine. Se si chiede di entrare in prova bisogna dichiarare il proprio standard economico, quanto ed a chi viene devoluto in beneficenza, quali auto di lusso si noleggiano abitualmente ed aspettare che gli Dei permettano di entrare nell’Eliseo. Ma Elysiants è anche trampolino di lancio per brand lussuosi (Porsche, Lancome, Versace) e per il real estate di ville, resort, lidi nelle Antille, un giro d’affari di 40 miliardi di dollari, compreso il budget dei clienti/utenti. A cosa serve dunque Elysiants? È la metafora della vanità dei nostri tempi, e dei suoi capovolgimenti geografici: il Nuovo continente supera il Vecchio, i ricchi si blindano mentre il mondo più popolare si apre nella grande rete. Il pubblico preferito è fatto di analisti finanziari, consulenti di marketing e moda, imprenditori o funzionari statali di alto livello, quelli che abbiamo visto abbandonare Lehmann Brothers con gli scatoloni o quelli che oggi vediamo in Italia ed Europa organizzare festicciole per i potenti. Tutto molto luccicante e fragile.   

Angelo M. D'Addesio

Dati tratti dal Social Media Seminar Dynamis