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Il Grande Sud di Angelo M. D'Addesio. Attualità, cybercultura, politica e diritti nell'America Latina 2.0

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La gioiosa cortina “roja”

In un paese dove le elezioni sono molto più di un referendum pro o contro un solo personaggio, due giorni di blocco o di disfunzione o di funzionamento intermittente di Facebook e Twitter possono far pensare a chiunque al controllo del “Grande Fratello Rojo” Hugo Chavez sulle elezioni più critiche della sua vita oppure al controllo del “Grande Fratello Americano” sul Venezuela, il cortile di casa ultra-socialista dove vige uno dei clienti (in tutti i sensi, visto che resta fra i cinque maggiori esportatori al mondo di petrolio) più scomodi per gran parte dell’universo a stelle e strisce. Peccato però che presto si sia saputo che anche Robert Gibbs addetto stampa della Casa Bianca avesse subito un uguale sorte. Nessuna cortina virtuale dunque, solo l’onnipresenza Chavez sulle tv statali, da inaugurazioni a vendite di beni di prima necessità a prezzi stracciati, da blindature televisive (come quelle che hanno colpito Globovision ed altre radio venezuelane, perfino quella della Chiesa Cattolica Vale Tv) a strali contro il nemico imperialista lancianti su twitter con l’account personale #chavezcandanga seguito 850mila utenti. Dall’altro lato il nuovo rivale, volto giovane, nome ancora più ultrasocialista e sorriso rassicurante con un  profilo che conta in poche settimane 14mila seguaci e tutti perlopiù venezuelani. E’ Stalin Gonzalez (#staliz_gonzalez), capolista a Caracas per Unidad Nacional, le opposizioni che quattro anni fa decisero  di non partecipare alle elezioni, consegnando al Partito Socialista la maggioranza totale dei  seggi e che oggi, pur pensandola diversamente su tutto, tranne che sull’invito al voto e sulla necessità di ostacolare il leader venezuelano, conterebbero circa 69 seggi su 165 dell’Assemblea Nazionale.

Perfino su Facebook Unidad Nacional ha racimolato in pochi mesi 13.450 fan contro i 48.022 del consolidato partito di governo. E non è poco in un paese che nell’ultimo anno ha contato altri 729mila utenti di internet su un totale di 9,3 milioni di cui 6 milioni di utenti di facebook ed 1 milione utenti di twitter (il paese con la più alta penetrazione di twitterofili nell’ultimo anno. Tutti al voto fra un tweets ed una scheda elettorale